I sintomi (se ne riconosci 2, ci sei già dentro)
- il feedback è “mi piace / non mi piace” senza motivazione
- le richieste cambiano a ogni giro (“più moderno… no, troppo…”)
- si discute tanto di dettagli, ma non si chiude mai una decisione
- le revisioni aumentano perché manca una bussola condivisa
- nessuno sa dire cosa rende una proposta “giusta”
Perché succede (non è un problema di gusto)
Il gusto è un segnale, non un criterio. Un criterio è una regola verificabile che aiuta a decidere.
Quando non c’è un criterio, il cervello fa la cosa più semplice: valuta per sensazione (umore, esposizione, “mi ricorda qualcosa”, preferenza personale). E la sensazione cambia facilmente.
Se il criterio non c’è, vince l’umore. E il progetto si allunga.
Tre mosse pratiche per trasformare “mi piace” in decisioni utili
1) Chiedi “in base a cosa?” (non “perché?”)
“Perché?” invita alla giustificazione. “In base a cosa?” costringe a tirare fuori un criterio (target, obiettivo, vincolo, tono, leggibilità, coerenza).
2) Blocca 1 obiettivo + 1 vincolo prima del feedback
Esempio: obiettivo = “più chiaro cosa facciamo”; vincolo = “non sembrare retail”. Senza questi due, ogni commento può avere ragione e torto allo stesso tempo.
3) Trasforma i feedback in “scelte” (A/B + conseguenza)
Non “mi piace di più”. Ma: scegliamo A o B perché vogliamo ottenere X, accettando Y. Questa frase accorcia revisioni perché chiude il trade-off.
A/B
Quale opzione scegliamo?
Criterio
In base a quale regola/obiettivo?
Conseguenza
Cosa stiamo accettando di perdere?
Mini guida + template di feedback pronto da copiare
Regola: ogni feedback deve contenere 3 pezzi.
1) Cosa (quale parte stai commentando?)
2) Criterio (in base a cosa lo valuti?)
3) Direzione (cosa cambiare concretamente?)
Template (copia-incolla):
Sto dando feedback su: [sezione / frase / elemento]
Obiettivo: [cosa deve ottenere]
Criterio: [coerenza / chiarezza / tono / target / vincolo]
Perché oggi non funziona: [1 frase concreta]
Direzione: [cosa cambiare, in che verso]
Esempio/alternativa: [proposta breve o riferimento]
Takeaway
Il feedback utile non è “mi piace”. È: “in base a cosa stiamo decidendo?”. Quando il criterio è chiaro, il gusto torna al suo posto: un segnale. Non il volante.